venerdì 2 settembre 2011

Nel corso del tempo sono cambiato, cambio. Anche se lo stile di scrittura sembra sempre pomposo e gonfio -probabilmente a causa della frustrazione per l'uso di un media in cui tu scrivi per te stesso con il rischio che lo leggano anche altri- io sono cambiato. Non sono la stessa persona di "Tutto è Eterno, Tutto è Perpetuo, Bla, bla, bla".
Ho perso contatti con persone che ora mi farebbero soffrire, mentre allora (in un momento in cui avevo contatti con loro) mi faceva piacere frequentare.
Ho conosciuto cose nuove, ho ampiamente capito di essere incostante di natura. Ho lasciato sullo scaffale progetti per un domani, e quando questo domani si è presentato non mi interessavano più o più spesso li ripudiavo violentemente.
Ho scoperto interi nuovi, diversi significati della Vita.
Mi sono sorpreso che persone intorno a me non abbiano saputo tenere il passo, o non si siano nemmeno accorte del cambiamento. Tuttavia, quando la loro presenza mi rendeva felice, ho mantenuto i contatti con loro.
Mi sono reso conto che creo facilmente problemi alle persone, che sono uno con cui è difficile convivere, ma ho pensato "se sono interessati a stare con me, si adatteranno".
Se notassi che sono cambiati ne terrei conto.
Mi sono interessato a nuove cose, o più spesso mi sono interessato in modo diverso alle stesse cose.
Ho sperimentato un nuovo modo di interessarmi a qualcosa, ed è quello che sperimento tuttora.

Ho capito che devo fare quello che mi rende felice, ed è questo che sto cercando di fare nella mia vita ora.
Ho fatto le mie esperienze, ho capito quello che dovevo capire sugli argomenti che ho provato.

detto ciò, vado a dormire, PERCHÉ HO SONNO.
Quante volte muore una persona prima di smettere di vivere?

martedì 12 luglio 2011

Sono Una Persona Incredibile. Qualche Minuto Fa, Disteso Sul Letto, Mi Battevo La Testa Con Una Mano. Nell'Arco Di Un Secondo Ho Pensato Alla Consistenza Dei Miei Capelli (Sensazione Che Ora Ricollego Al Tessuto Del Raso Quando Viene Sfilacciato), Al Fatto Che Mi Stessi Battendo la Testa Con La Mano, Al Fatto Che Ciò Mi Ricordasse Un Picchio Buca il Legno, Quindi Mi SonoRappresentato Mentalmente Il Picchio Che Mi Trapana Il Cranio E Mi Fa Un Buco Chirurgico, Poi Ho Pensato A Quanto Fosse Morbido Il Braccio A Cui Ero Appoggiato, E Infine Al Lenzuolo Spiegazzato, Che Mi Ricordava Il Costume Del "Flower" Di Peter Gabriel.

lunedì 4 luglio 2011

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martedì 21 giugno 2011

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martedì 29 marzo 2011

Il pensiero diventa sempre più rarefatto... Passa dal grigio dell'acciaio a un verde acqua rarefatto, come l'alta atmosfera.
Della città non rimane altro che uno sterminato marciapiede grigio, e le poche, basse costruzioni non bastano ad ostacolare la luce del blu cielo. Dèi lovercraftiani e altre creature di pensiero trasparente sono attorno a me, ma questo "attorno a me" non è altro che pensiero rarefatto. Ora il terreno è solo un interminabile tavolato cinereo, e l'aria si mostra in tutta la sua infinità rarefatta celeste atmosferica.
Ad Est si solleva per miglia e miglia, senza però gettare nessuna ombra né discostarsi per colore e consistenza, un'immensa montagna piatta, sulla cui cima si stende un enorme tavolato di cielo. Sul suo lato si intravede un sentiero tagliato nella montagna. Tutto ciò, tuttavia, è più un pensiero che una percezione, e tutto ciò che  si vede è un leggero contorno.
Il tempo non ha più un significato, se non come narrazione di un passato fisso. Ma tutto ciò che si vede non è un momento, ma uno stato.
Aveva avuto una grande preveggenza e fantasia Lovercraft, immaginando l'estensione dei mondi creati dal pensiero, e strutturandoli attorno a un'idea di abisso cosmico molto atmosferico.
Welcome to Electric Ladyland.

lunedì 21 marzo 2011

Per salvarsi dalla disperazione conseguente agli Yes, ci sono pochi rimedi. Wonderful One, di Page and Plant. Layla, di Eric Clapton. Dear Mr Fantasy, dei Traffic. Echoes, dei Pink Floyd. E questa galleria dedicata ai rapaci.