martedì 29 marzo 2011

Il pensiero diventa sempre più rarefatto... Passa dal grigio dell'acciaio a un verde acqua rarefatto, come l'alta atmosfera.
Della città non rimane altro che uno sterminato marciapiede grigio, e le poche, basse costruzioni non bastano ad ostacolare la luce del blu cielo. Dèi lovercraftiani e altre creature di pensiero trasparente sono attorno a me, ma questo "attorno a me" non è altro che pensiero rarefatto. Ora il terreno è solo un interminabile tavolato cinereo, e l'aria si mostra in tutta la sua infinità rarefatta celeste atmosferica.
Ad Est si solleva per miglia e miglia, senza però gettare nessuna ombra né discostarsi per colore e consistenza, un'immensa montagna piatta, sulla cui cima si stende un enorme tavolato di cielo. Sul suo lato si intravede un sentiero tagliato nella montagna. Tutto ciò, tuttavia, è più un pensiero che una percezione, e tutto ciò che  si vede è un leggero contorno.
Il tempo non ha più un significato, se non come narrazione di un passato fisso. Ma tutto ciò che si vede non è un momento, ma uno stato.
Aveva avuto una grande preveggenza e fantasia Lovercraft, immaginando l'estensione dei mondi creati dal pensiero, e strutturandoli attorno a un'idea di abisso cosmico molto atmosferico.
Welcome to Electric Ladyland.

lunedì 21 marzo 2011

Per salvarsi dalla disperazione conseguente agli Yes, ci sono pochi rimedi. Wonderful One, di Page and Plant. Layla, di Eric Clapton. Dear Mr Fantasy, dei Traffic. Echoes, dei Pink Floyd. E questa galleria dedicata ai rapaci.

domenica 20 marzo 2011

Close to the Edge

Immaginate la cosa più inquietante che avete mai ascoltato.
Ora, se siete persone intelligenti, del tipo di persona a cui appartengo io, non potrete non ritrattare.
Stavo tranquillamente guardando una cover "artigianale", molto interessante, quando mi venne l'idea di sentire il mio primo pezzo del gruppo "Yes". Spero che sia anche l'ultimo.
Close to the Edge, di cui trovate la parte uno qui e la parte due qui. Ora, se siete il tipo di persone che ho appena menzionato, dovrete sentire tutte e due le parti. Senza chiudere gli occhi.
E' stata l'esperienza più inquietante che ricordi. Dopo pochi istanti ero incollato a questa immagine inquietante, verde e nera, e questi suoni... ancora in questo momento, dopo qualche minuto dalla fine di questo pezzo, ho difficoltà a scrivere e faccio più errori del solito.
E' infinitamente più inquietante di qualunque altra cosa. E' molto più inquietante di David Bowie, è infinitamente più inquietante di Ozzy Osbourne. E' una specie di sinfonia con un movimento ogni pochi secondi, le tastiere, e suoni non bene identificati...




Mettete al massimo volume tutto. Rilassatevi, non chiudete gli occhi e sedetevi su una poltrona non troppo morbida, quasi distesi.
Premete il mouse. Mi dispiace se dopo quei 18: 45 minuti (che se siete del mio stesso tipo di persona, ascolterete per intero e di seguito) vi sentirete rovinati per il resto della vostra vita o comincerete a vedere paesaggi spettrali attorno a voi.


Buona Notte.

mercoledì 16 marzo 2011

Dear Mr. Fantasy play us a tune,
Something to make us all happy.
Do anything to take us out of this gloom
Take a song, play guitar, make us happy.

You are the one who makes us feel glad
By doin' that break out in tears.
Please don't be sad to take up the straight life you had
We wouldn't have known you all these years.