Immaginate la cosa più inquietante che avete mai ascoltato.
Ora, se siete persone intelligenti, del tipo di persona a cui appartengo io, non potrete non ritrattare.
Stavo tranquillamente guardando una cover "artigianale", molto interessante, quando mi venne l'idea di sentire il mio primo pezzo del gruppo "Yes". Spero che sia anche l'ultimo.
Close to the Edge, di cui trovate la parte uno qui e la parte due qui. Ora, se siete il tipo di persone che ho appena menzionato, dovrete sentire tutte e due le parti. Senza chiudere gli occhi.
E' stata l'esperienza più inquietante che ricordi. Dopo pochi istanti ero incollato a questa immagine inquietante, verde e nera, e questi suoni... ancora in questo momento, dopo qualche minuto dalla fine di questo pezzo, ho difficoltà a scrivere e faccio più errori del solito.
E' infinitamente più inquietante di qualunque altra cosa. E' molto più inquietante di David Bowie, è infinitamente più inquietante di Ozzy Osbourne. E' una specie di sinfonia con un movimento ogni pochi secondi, le tastiere, e suoni non bene identificati...
Mettete al massimo volume tutto. Rilassatevi, non chiudete gli occhi e sedetevi su una poltrona non troppo morbida, quasi distesi.
Premete il mouse. Mi dispiace se dopo quei 18: 45 minuti (che se siete del mio stesso tipo di persona, ascolterete per intero e di seguito) vi sentirete rovinati per il resto della vostra vita o comincerete a vedere paesaggi spettrali attorno a voi.
Buona Notte.
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